EVOFOREST

La sicurezza nel lavoro in bosco, i comportamenti corretti – approfondimento

A cura di F. Neri, A. Laschi, F. Fabiano e E. Marchi

Dopo aver approfondito i DPI di cui il lavoratore del bosco deve essere munito, di seguito viene presentata una serie di comportamenti utili da seguire per limitare i rischi nel lavoro con motosega.

PRIMA DEL LAVORO

  • Leggere attentamente le istruzioni contenute nel libretto di “Uso e manutenzione

Il libretto di Uso e manutenzione, predisposto dal costruttore, deve accompagnare obbligatoriamente la motosega. Il suo contento è fondamentale per un uso corretto e sicuro della macchina.

Figura 1- Il libretto di uso e manutenzione deve essere letto con attenzione
  • Accertarsi che la macchina ed i suoi componenti di sicurezza siano integri e funzionanti.

La motosega è una macchina pericolosa, il malfunzionamento dei dispostivi di sicurezza può comportare pericoli mortali. I principali sono il freno catena contro il “Kick back”, il perno intercetta catena, le protezioni per le mani, l’interruttore di sicurezza, i tamponi elastici antivibranti.

  • Non usare la motosega se si sono assunte sostanze che alterano lo stato di coscienza

Chi lavora con la motosega deve essere nel pieno delle sue condizioni psico-fisiche. L’uso della motosega è vietato se si sono assunti alcol, farmaci e/o sostanze psicotrope o stupefacenti che alterano lo stato di coscienza e pregiudicano la prontezza di riflessi.

  • Utilizzare una motosega adatta al lavoro da svolgere.

Le motoseghe si possono classificare in leggere, medie e pesanti, dipendentemente con la loro cilindrata. Le motoseghe leggere, normalmente, hanno una cilindrata fino ai 50 cm3, quelle medie da 50 a 75 cm3, quelle pesanti da 75 a 100 cm3. Esistono poi motoseghe superpesanti, oltre i 100 cm3 di cilindrata, il cui uso nei nostri boschi è inconsueto.

Con la cilindrata, normalmente, aumenta sia la potenza e la lunghezza di barra che può essere montata che il peso della macchina stessa. Per limitare l’affaticamento ed avere la massima efficienza del lavoro è quindi opportuno utilizzare una motosega di dimensioni adatte al lavoro da svolgere. Si usano motoseghe leggere per diradamenti, per lavori di spalcatura e di sramatura in soprassuoli di conifere; motoseghe medie per diradamenti in soprassuoli di latifoglie a legno duro, abbattimento di cedui, sramatura di latifoglie a legno duro e rami grossi, abbattimento di conifere adulte; motoseghe pesanti per l’abbattimento e la sezionatura di alberi grandi, specialmente se a legno duro. Motoseghe per potatura sono costruite appositamente per tale lavoro e risultano scomode per il normale lavoro.

  • Indossare tutti i DPI necessari per lavorare in sicurezza

Durante il lavoro l’operatore è esposto a svariati rischi connessi con l’uso della motosega (taglio, rumore, vibrazioni, ecc). L’individuazione di tali rischi è materia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) che ha anche la funzione di indicare i DPI idonei. L’uso dei DPI è obbligatorio, i principali nell’uso della motosega sono: pantaloni e scarponi antitaglio, casco con visiera e cuffie, guanti. E’ inoltre opportuno indossare abiti aderenti privi di parti svolazzanti che possano impigliarsi negli organi in movimento.

DURANTE L LAVORO

  • Mettere in moto la motosega correttamente

La messa in moto deve essere fatta seguendo le indicazioni del costruttore riportate nelle istruzioni d’uso. In ogni caso la motosega deve essere bloccata agendo sulle due impugnature in modo da evitare movimenti indesiderati con rischio per l’incolumità dell’operatore. La messa in moto normalmente viene fatta da posizione eretta bloccando l’impugnatura destra tra le gambe o a terra, per motoseghe pesanti, tenendo ferma l’impugnatura destra sotto il piede. E’ vietato mettere in moto la motosega “a lancio” (Figura 2).

Figura 2- Modalità corretta di accensione della motosega
  • Mantenere le adeguate distanze di sicurezza dalle altre persone

Sia in fase di accensione che di lavoro l’operatore deve trovarsi a distanza di sicurezza, almeno 2 metri, dalle altre persone o dall’aiutante in maniera tale che non vi sia la possibilità per questi di essere colpiti da movimenti imprevisti della macchina. E’ vietato lavorare contemporaneamente sulla stessa pianta per non essere coinvolti da movimenti inaspettati del fusto.

  • Effettuare i controlli di sicurezza

Prima di iniziare il lavoro verificare che il freno catena funzioni correttamente, che il sistema antivibrante si efficiente e che l’olio per lubrificare la catena passi a sufficienza (Figura 3).

Figura 3- Prima di iniziare il lavoro effettuare i controlli su freno catena, sistema antivibrante e olio
  • Impugnare in maniera corretta e sicura la motosega

La motosega durante il lavoro va impugnata con due mani: la mano sinistra va sull’impugnatura anteriore la destra su quella posteriore ad azionare l’acceleratore.

Non esistono motoseghe per mancini ed impugnare la motosega da mancino, con la mano sinistra sull’impugnatura posteriore, espone l’operatore a gravi rischi (Figura 4).

Figura 4 – Impugnare la motosega in maniera corretta e sicura

Il pollice della mano sinistra deve chiudere la presa sull’impugnatura anteriore, favorendo un maggiore controllo della macchina in caso di rimbalzo (Figura 5).

Figura 5 – Il pollice della mano sinistra deve chiudere la presa sull’impugnatura anteriore

Non impugnare e mai la motosega accesa per la sola impugnatura posteriore poiché con la mano destra, istintivamente, si potrebbe azionare involontariamente l’acceleratore e quindi mettere in movimento la catena tagliente senza un adeguato controllo della macchina (Figura 6).

Se si deve lasciare una mano dall’impugnatura lasciare quella destra e, per maggiore sicurezza, inserire il freno catena.

  • Fare uso del freno catena

A motosega accesa azionare sempre il freno catena: prima di spostarsi con la macchina in mano; ogni volta che si debba lasciare una delle mani dalle impugnature e quando si lasci, momentaneamente, la motosega a terra per eseguire altre operazioni.

  • Tenere il corpo della motosega appoggiato al legno

Durante il lavoro si deve cercare, quando possibile, di appoggiare il corpo della motosega al tronco (per scaricarvi il peso e ridurre la trasmissione di vibrazioni a mani e braccia). Nella depezzatura è utile utilizzare l’arpione, infiggendolo nel legno, ed usando la motosega con movimento a leva.

Figura 6 – Non impugnare mai la motosega per la sola impugnatura posteriore
  • Mantenere idonee posture

Durante il lavoro bisogna tenere posture adatte per evitare ripercussioni sulle articolazioni e sull’apparato muscolo-scheletrico. Evitare di curvare la schiena che deve rimanere ben diritta; per far questo può essere necessario lavorare inginocchiati o flettendo un po’ le gambe.

  • Non portare mai il corpo della motosega al di sopra delle spalle e dietro la linea delle gambe

Durante il lavoro il corpo della motosega non deve mai superare l’altezza delle spalle e lavorare dietro alla linea delle gambe dell’operatore perché, oltre alla fatica dovuta a posture inadeguate, aumenta la difficoltà di controllo della macchina in caso di rimbalzo (Figura 7).

Figura 7 – Non lavorare mai con la motosega al di sopra della spalle
  • Tenere una posizione sicura rispetto al tronco

Lavorando considerare sempre con attenzione la posizione del tronco ed i possibili movimenti dovuti ai tagli di sramatura e sezionatura e scegliere le posizioni di lavoro più sicure. Soprattutto nei terreni in pendenza posizionarsi, ogni volta possibile, a monte del fusto da sezionare per evitare di essere colpiti dal rotolamento dei pezzi.

  • Individuare le zone vietate e predisporre le vie di fuga

Controllare che nell’area di caduta della pianta, “zona vietata” (normalmente 45° a sinistra e a destra della direzione di caduta della pianta per una profondità di 2 volte l’altezza della pianta da abbattere), non vi sia nessuno e predisporre due “vie di fuga” libere da ostacoli e in senso contrario alla direzione di caduta da utilizzare, mentre la pianta sta cadendo, per allontanarsi dalla ceppaia.

Figura 8 -Esaminare attentamente l’area di lavoro
  • Preparare adeguatamente la zona di lavoro

Ripulire la zona di lavoro da tutto quello che può essere d’intralcio o pericoloso (arbusti, rami, sassi) e prendere con se tutta l’attrezzatura che si pensa ci possa servire durante il lavoro (leva di atterramento, cunei, mazza, accetta ecc.) (Figura 9).

Figura 9 – Ripulire l’area di lavoro e le vie di fuga
  • Allertare le persone nelle vicinanze

Prima di procedere all’abbattimento di una pianta richiamare ad alta voce l’attenzione di quanti siano nelle vicinanze e controllare nuovamente che non ci sia nessuno nella “zona vietata” (Figura 10).

Figura 10- Allertare le persone nelle vicinanze
  • Trasportare la motosega in maniera corretta

Durante gli spostamenti sui veicoli la motosega deve montare il copribarra. Per il trasporto a motosega spenta è da evitare di portare la motosega “a spalla”, con la barra tagliente vicina la collo (Figura 11). Per gli sposamenti a motosega accesa inserire il freno catena.

Figura 11 – Trasportare la motosega in maniera corretta e non “a spalla”

Al TERMINE DEL LAVORO

  • Effettuare la manutenzione

Provvedere a tutti gli interventi di manutenzione giornaliera e settimanale come necessario (pulizia filtro generale macchina e del filtro dell’aria, pulizia e inversione della barra, affilatura della catena tagliente) e come previsto dal libretto di uso e manutenzione.

  • Trasportare correttamente le motoseghe sui veicoli

Il trasporto sui veicoli deve avvenire con il copribarra e, se il veicolo è chiuso, a serbatoio vuoto per evitare perdite di carburante con esalazioni nocive nell’abitacolo e pericolo d’incendio. I carburanti devono essere trasportati in taniche di tipo omologato.

In conclusione

Il corretto uso della motosega, unito all’uso costante dei DPI ed alla conoscenza delle giuste tecniche di lavoro adatte alle varie situazioni sono gli elementi che evidenziano la “professionalità” del boscaiolo.

Il professionista è colui che mettendo in atto una serie di azioni e comportamenti corretti ottiene il risultato voluto con la massima sicurezza ed efficacia. Regola questa che vale pienamente anche per l’uso della motosega.

Torna su